29 SETTEMBRE - 8 OTTOBRE

LA BARCOLANA A TRIESTE

- Trieste -

PER GLI AMANTI DELLA VELA E DEL MARE UN EVENTO DA NON PERDERE

La Barcolana è una storica regata velica internazionale che si tiene ogni anno nel Golfo di Trieste nella seconda domenica di ottobre. È nota per essere una delle regate più affollate del mondo. Si ritrovano a gareggiare fianco a fianco velisti professionisti e semplici appassionati, su imbarcazioni di varie dimensioni.

49.a edizione della Barcolana di Trieste, Domenica 8 ottobre 2017, la partenza della regata più affollata che ci sia è prevista alle ore 10.00. Il percorso a vertici fissi di circa 15 miglia sarà posizionato nel Golfo di Trieste.

 

La Barcolana, ormai alla 49ma edizione, spettacolare per il numero di persone e di imbarcazioni che attrae. Sulla linea di partenza velisti professionisti ed appassionati, su imbarcazioni che vengono suddivise in categorie a seconda della lunghezza fuori tutto.  

 

Come ogni anno le barche Race&Cruise partecipano a questa grande festa di vela, puoi scegliere 2 formule:
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Noleggio barca in esclusiva

- Imbarco singolo con skipper: il programma prevede l'imbarco il Venerdì pomeriggio a Trieste, due notti a bordo, l'uscita il Sabato nel golfo di Trieste per veleggiare e vedere la Barcolana Classic, l'uscita Domenica per partecipare alla regata, include il pernottamento, lo skipper, l'iscrizione alla regata.
Lo sbarco è previsto sempre a Trieste alla fine della regata.
La barca sarà ormeggiata presso uno degli spazi sulle "rive" messi a disposizione dall'organizzazione della regata.
Le serate del venerdì e sabato sono libere per cenare fuori e godersi il clima della Trieste in festa. ( vitto escluso dai costi )

 

Il costo dell'imbarco è di euro 290,00  a partecipante.

 

Se vuoi continuare a veleggiare,  appuntamento con la Veleziana, il 15 Ottobre 2017 a Venezia, imbarchi per tutto il fine settimana ad un prezzo offerta, clicca qui per maggiori informazioni: VELEZIANA 2017

 

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LA STORIA

IN 51 AL VIA

1969. Hai una barca a vela? E allora puoi partecipare. Si corre senza compensi e senza stazza. Barche divise secondo lunghezza al galleggiamento. Vince chi arriva primo in tempo reale.

 

E' la formula "magica" della Coppa d'Autunno, trovata non da quattro amici al bar, come nella canzone di Gino Paoli, ma da un piccolo gruppo di appassionati del porticciolo di Barcola che chiedono, quasi con il cappello in mano, alle Autorità della Fiv di poter fare una regata. Viene concessa una data di fine stagione, la seconda domenica di ottobre. Prima sono di scena gli yacht nobili con stazza, vele d'avanguardia, rating. Il gruppo di amici fa il giro dei Circoli velici, insiste con gli inviti, prospetta anche premi sotto forma di bottiglie di vino. Alla fine rispondono all'appello in cinquantuno, in una domenica di sole con il vento che soffia leggero da sud-ovest, e che i pescatori di quassù chiamano "garbin".

 

"Il Piccolo", nella cronaca sportiva del martedì, parla di un "eccezionale successo di partecipazione". Al traguardo arriva primo "Betelgeuse" del cap. Piero Napp, che ha imparato a tirar bordi alla Triestina della Vela, e che ha fatto da prodiere per anni al suo amico Giorgio Brezich, eterno abbonato al titolo italiano di Snipe.

 

Napp (che per l'occasione imbarca la moglie, Umberto Rizzi e Aldo Vidulich) non sa, quel giorno, di aver firmato con il suo Alpa 9 la prima pagina di una piccola grande storia della vela. Vince anche perché si è fatto prestare lo spinnaker di un terza classe, il "Samurai", che quasi tocca l'acqua, ma offre una spinta eccezionale e fuori dalle regole in altre regate. La passione per la regata di fine stagione non lo abbandonerà più, e non manca mai all'appuntamento. Non più con la sua barca a vela, ma con uno dei suoi rimorchiatori, il "Pegasus", che da decenni offre ospitalità alla Giuria. Ospitalità vera, non solo un imbarco, fatta di partecipazione e sorrisi, e di squisitezze confezionate dalle mani della signora Marisa. Piero Napp è l'unico, nella storia della Barcolana, a partecipare da sempre con natanti diversi facendo la regata, a modo suo, con un rimorchiatore.

 

LA SAGA DEI PELASCHIER

1970. La storia dei Pelaschier inizia con Francesco, negli anni Venti, a Capodistria. Capostipite di una famiglia votata al mare, in tutti i suoi aspetti, dalla pesca alla vela, alleva tra i suoi sette figli Adelchi e Annibale, entrambi con particolare propensione per la vela. Subiscono, circa all'età di tre anni, tutti lo stesso trattamento, i figli di Francesco. Vengono semplicemente buttati in mare per imparare a nuotare, e poco dopo, solo qualche anno, messi in barca con un timone in mano, per imparare a veleggiare.

 

Il trattamento porterà i suoi frutti: nel 1939 Adelchi vincerà il suo primo titolo italiano in classe Dinghy, disputato a Capodistria. All'epoca la famiglia si era già trasferita a Monfalcone, e Adelchi telefonerà al padre, per informarlo. Seguiranno tanti successi, fino alle affermazioni olimpiche: tra il 1952 e il 1972, un componente della famiglia Pelaschier sarà sempre presente. Inizia Adelchi, nel 1952, in classe Finn; nel 1956 i due fratelli, Adelichi e Annibale, saranno contemporaneamente presenti in due classi diverse, Finn e Dragoni; nel 1964 sarà ancora Annibale a mantenere la tradizione di famiglia, sempre in classe Dragoni, per passare poi il testimone al nipote, figlio di Adelchi, Mauro, olimpionico in Finn nel 1969 e 1972.

 

Trasferitasi da Capodistria a Monfalcone, la famiglia Pellaschier abita il più vicino possibile al mare: la casa è attigua alla Società Velica Oscar Cosulich, così non c'è molto da aspettare per armare la barca e andare. Armare e uscire per regatare, velaggiare, ma anche andare a pesca, anche per posizionare, a bordo della storica Istria della Svoc, i campi di regata. Così Adelchi Pelaschier diventa noto tanto per le sue capacità agonistiche quanto per l'abilità nelle fritture di "pedoci", e per le raccolte di capelonghe, quando la marea nel Golfo di Panzano si abbassa.

Poi è il tempo di Mauro, che subisce lo stesso trattamento del padre: in acqua a tre anni, in barca a cinque. Adelchi dichiara pubblicamente di non interferire nella carriera velica del figlio, ma in molti ricordano i suoi fischi, e il figlio alle prime armi che puntuale virava.

Mauro Pelaschier è la storia di oggi, di una famiglia legata a doppio filo con Monfalcone e il Golfo di Panzano; è il timoniere di Azzurra, scelto da Cino Ricci per portare l'Italia in Coppa America, il velista che è riuscito a divulgare la vela in televisione.

PER INFORMAZIONI

Società Velica di Barcola e Grignano - Centralino

tel. +39 040 411664
fax +39 040 413838
orario: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18
Indirizzo PEC: xiii-354@federvelapec.it

 

INFORMAZIONI REGATA / Sezione sportiva

Per informazioni inerenti la parte sportiva della Barcolana, iscrizioni escluse.
e-mail: regate@svbg.it
Per informazioni sulla regata Barcolana Classic rivolgersi a:
Yacht Club Adriaco - Asd tel.: +39 040 304539
e-mail: info@ycadriaco.it