2-3-4-5 MAGGIO 2018

FESTE DELLE IDI DI MAGGIO

 - Oglianico -

La Festa del Calendimaggio e delle Idi di Maggio rinnova ogni anno consuetudini già vive e presenti nell'antica cultura celtica, nella successiva civiltà romana e nelle tradizioni medievali.

 

La «Festa del Calendimaggio e delle Idi di Maggio» nel piccolo borgo canavesano di Oglianico rinnova ogni anno consuetudini già vive e presenti nell'antica cultura celtica, nella successiva civiltà romana e nelle tradizioni medievali. La gioia per il risveglio e il ritorno alla vita della natura dopo i lunghi mesi invernali espressa nei canti, nelle danze e nei riti per propiziare la fertilità e l'abbondanza dei raccolti, culmina nell'innalzamento del Maggio, un albero piantato nel centro del Borgo alla luce delle fiaccole tra lo sventolio delle bandiere, il rullo dei tamburi e gli squilli di tromba.

 

La riscoperta, attraverso la lettura degli Statuti comunali del 1352 e la consultazione di documenti conservati nell'Archivio storico comunale e nell'Archivio storico diocesano d'Ivrea, di personaggi e momenti della vita quotidiana del XIV secolo, ha ispirato la rappresentazione teatrale di eventi salienti della microstoria oglianicese e canavesana ed ha promosso il recupero di antichi mestieri, il restauro e la ricostruzione di attrezzature tradizionali.

 

L'importante passato medievale della comunità di Oglianico, di cui ci rimane il prezioso nucleo del Ricetto con la sua bella Torre, è l'oggetto degli approfonditi studi e delle ricerche documentarie del Gruppo Storico di Oglianico, che da molti anni tutela e valorizza il patrimonio storico di un territorio ricco di antichissime tradizioni e saperi artigianali da non dimenticare.


INIZIA LA FESTA

Nel pomeriggio, prima di incontrarsi nella piazza del Comune, le due parti partecipano alla "Benedizione dei Vessilli", che per la Parte de Sotto ha luogo nella Basilica di San Francesco, mentre per la Parte de Sopra nella Cattedrale di San Rufino. Si tratta di cerimonie religiose molto brevi ma sentite, alle quali non partecipa sempre una gran quantità di costumanti, ma di fatto è l'ultimo momento intimo che le parti vivono prima di cominciare la sfida. Per questo è avvertibile un’atmosfera di tensione e di commozione insieme.


Inoltre, la "Benedizione dei vessilli" è l'unico momento religioso di una Festa assolutamente profana.


Dopodiché si va in Piazza del Comune per "La Consegna delle Chiavi".


LA CONSEGNA DELLE CHIAVI

La "Consegna delle Chiavi", un atto simbolico con il quale il Sindaco della città offre al Maestro de Campo la potestà giudiziaria per il periodo della manifestazione.
È il primo atto di una tenzone che si protrae per quattro intense giornate.



BANDI DI SFIDA

La lettura dei "bandi di sfida", alla fine dei cortei,
è l'occasione per colpire verbalmente l'avversaria con le armi dell'ironia, del sarcasmo.



MADONNA PRIMAVERA

L'elezione di Madonna Primavera avviene, dopo le sfilate dei cortei delle Parti, a seguito di tre gare di forza ed abilità fra rappresentanti di Parte de Sopra e Parte de Sotto.


Si tratta del tiro della fune, la corsa con le tregge, il tiro con la balestra. La Parte che avrà vinto almeno due delle tre competizioni, potrà eleggere fra le sue cinque Madonne, la regina della Primavera.


Ogni Madonna viene abbinata, a sorte, ad un balestriere.


Sarà eletta colei abbinata al balestriere che avrà totalizzato il punteggio più alto. La Parte che elegge Madonna Primavera acquisisce la possibilità di rappresentare per prima le scene nell’edizione successiva.



CORTEO DELLA SERA

Le Parti si sfidano di nuovo in Piazza del Comune attraverso cortei caratterizzati da fuochi e dolci atmosfere che recano con sé la sottile mestizia per la fine del sogno.



CORTEO DEL GIORNO

La gente di Assisi li chiama "sfilate".
Di fatto non sono solo cortei e sono molto più di sfilate in costume. È la manifestazione che più delle altre, nell'ambito del Calendimaggio, concretizza la sfida fra le due Parti.
Durante i cortei del giorno si raccontano storie e vicende, spesso fantastiche, ma pur sempre attinte a modelli narrativi medievali in un alternarsi di effetti scenografici, coreografici e azioni teatrali.



LA SFIDA CANORA

Dopo i cortei della notte, la sfida canora. I cori delle due Parti si alternano nella conchiglia appositamente montata per garantire una migliore diffusione acustica ed eseguono tre brani a testa.
Il primo brano detto "di sfida" è comune delle due Parti. Gli altri due vengono liberamente scelti da ciascuno dei cori.
La piazza gremita, ascolta in silenzio sacrale.



IL VERDETTO

Conclusa la sfida canora i partaioli frementi aspettano in Piazza il responso dei giurati, riuniti presso gli uffici del Comune nel palazzo del Capitano del Popolo.

Il Maestro de Campo declama la fatidica frase.
"Popolo de Ascesi noi Maestro de Campo, avvalendoci dei pieni poteri conferitici, udito lo parere dell’eletto collegio dei giudici ai quali abbiamo demandato lo compito di indicarci quale delle due parti abbia raggiunto maggior lode nella cavalleresca contesa per lo saluto alla nascente Primavera, mentre esprimiamo alle Parti la nostra incondizionata riconoscenza per l'alta prova morale e civica espressa in questa contesa, degna delle più nobili tradizioni della nostra città, assegnamo lo Palio de Calendimaggio alla parte de ....."



Informazioni e contatti

Palazzo dei Priori, Piazza del Comune 1
06081 Assisi (Perugia) - Italy

Tel. +39 075 8138688
P.IVA 01760670545

entecalendimaggiodiassisi@gmail.com