14 AGOSTO

TORTA DEI FIESCHI

- Lavagna -

La manifestazione è una delle più antiche oltre che più belle e suggestive del panorama folkloristico italiano. E' dal 1949 che il 14 agosto a Lavagna un sontuoso corteo storico in costume medievale attraversa le vie della città e si conclude ai piedi della Torre Fieschi, ricostruzione di un'antica costruzione militare oggi inglobata nel tessuto urbano di via Roma.

Secondo la leggenda, il conte Opizzo Fiesco nel 1230 torna vittorioso dalle sue imprese guerresche e decide di sposare una bella senese: Bianca dei Bianchi. Il matrimonio, d’amore oltre che d’interesse viene celebrato con grande sfarzo, tanto da offrire alla popolazione una gigantesca torta nuziale.

Ancora oggi, dopo la lettura del proclama delle nozze, la Contessa effettua il "taglio" della torta: un dolce di tredici quintali confezionato dai maestri pasticceri di Lavagna.
Dal momento del taglio inizia il gioco in cui puoi trovare l'anima gemella, o per lo meno mangiare una fetta di torta!

 

Mentre comincia la distribuzione del dolce ai presenti (una folla che, da anni, non scende mai sotto le quindicimila persone), si susseguono i festeggiamenti in onore dei Conti sposi con momenti di spettacolo ricreati dai personaggi medievali della manifestazione: giochi d'arme e duelli cortesi, giochi di bandiera, danze e musiche medievali, mangiafuoco e molto altro.


LA STORIA

I Fieschi furono una famiglia che nel tredicesimo secolo fu al culmine dello splendore e della potenza arrivando a far salire al soglio pontificio due suoi esponenti, Sinibaldo (Innocenzo IV, 1195-1254, papa dal 1243, potente al punto da scomunicare nel 1245 l’imperatore Federico II di Svevia) e il nipote Ottobuono (Adriano V, 1205-1276, papa per soli 39 giorni, ricordato da Dante nel XIX canto del Purgatorio).

Di queste epiche vidende la “Torta dei Fieschi” rievoca un episodio collaterale e “minore” facendone protagonista il fratello maggiore di Sinibaldo/Innocenzo, Opizzo (o Opizzone Fiesco), citato nel “Trattato della Famiglia Fiesca” del 1646 (“Opizzo, figlio di Ugone, fu capitano dei Senesi contro i Fiorentini l’anno 1230 e da lui discese il ramo della Casa di Savignone…”).

Opizzo, secondo la leggenda, nel 1230 torna vittorioso dalle sue imprese guerresche (la storia dei conflitti tra Siena e Firenze non è poi così lineare, e il Fiesco in quella guerra fu un capitano d’arme forse non di primissimo ruolo, ma non importa) e decide di sposare una bella senese, Bianca dei Bianchi. Il matrimonio, d’amore oltre che d’interesse (i Bianchi sono imparentati con i banchieri senesi Bonsignori, potentissimi alleati dei Fieschi nelle loro imprese finanziarie d’Oltremare) viene celebrato con grande sfarzo, tanto da offrire alla popolazione una gigantesca torta nuziale.

L’operazione culturale-rievocativa, nei primi anni Cinquanta, è interessante e tuttora oggetto di studio: si fondono elementi reali, storici, con elementi di folclore e aspetti del tutto leggendari e si realizza il tutto a Lavagna, sede storica e antica del feudo governato dai Fieschi. Il risultato è ottimo e vitale: al culmine di una settimana di eventi collaterali (palii, mostre, spettacoli di musica e danza antica, disfide in armi), il 14 agosto il sontuoso corteo nuziale di Opizzo e Bianca riprende la grande tradizione dei “corteggi” tramandati dalla letteratura storica in una cornice di pubblico che sfora spesso le diecimila presenze.

La sera prima, sul sagrato della trecentesca Basilica di San Salvatore, voluta da Innocenzo IV e completata dal nipote Adriano, Opizzo e i sui cavalieri hanno celebrato l’addio al celibato (in dialetto ligure di Levante tradotto in “Addio do Fantin” con un sontuoso banchetto: musiche, danze, giochi d’arme e di bandiera in una cornice monumentale di grande suggestione sono il prologo della grande festa del giorno successivo.


IL GIOCO

Chi desidera partecipare al gioco della torta si munisce dei celebri cartoncini colorati (rosa per Lei, azzurro per Lui) con una parola medievale stampigliata sopra (ad es. Alabarda).

Dal momento in cui la Contessa taglia la torta e ha inizio il gioco, i partecipanti possono cercare nella piazza il proprio corrispettivo, ossia la persona con il cartoncino con la stessa parola e (generalmente) colore diverso.

Quando si trova il proprio partner si può andare insieme al centro della piazza e collezionare il set con le due fette di torta da consumare insieme alla persona trovata, occasione per scambiare due parole e chissà...

I cartoncini sono disponibili presso le 4 casse nella piazza del gioco e presso la cassa nella piazza del Comune durante la serata della Torta, oppure presso i commercianti di Lavagna nei giorni precedenti al 14 agosto.


LA TORTA

La torta è un dolce di tredici quintali confezionato dai maestri pasticceri di Lavagna.

La ricetta naturalmente è gelosamente custodita dagli stessi...

INFORMAZIONITel. 335-1838094
Tel. 335-6004821

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